Dottorato Honoris Causa in Scienze infermieristiche e Sanità pubblica

Il 10 settembre 2025, nell’Auditorium Ennio Morricone dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Paola Cortellesi ha ricevuto il Dottorato honoris causa in Scienze infermieristiche e Sanità pubblica.

La cerimonia si è aperta con la prolusione del rettore Nathan Levialdi Ghiron, seguita dalla laudatio della professoressa Rosaria Alvaro, coordinatrice del Dottorato e prorettrice alle Politiche di innovazione sociale. Nelle motivazioni del conferimento, la prorettrice ha delineato una visione nella quale arte, cura e responsabilità sociale si incontrano per rendere visibili le fragilità, contrastare le disuguaglianze e promuovere diritti e cambiamento. Paola Cortellesi ha quindi tenuto la lectio magistralis dedicata alla “medicina del sorriso”, prima del conferimento del titolo.

Il riconoscimento ha celebrato non soltanto una delle personalità più autorevoli del cinema e del teatro italiani, ma una voce capace di trasformare l’arte in uno strumento di responsabilità sociale, dando spazio a temi centrali per la salute pubblica: la dignità della persona, la violenza di genere, le disuguaglianze, la condizione femminile e i diritti fondamentali.

Nella sua laudatio, Rosaria Alvaro ha ricondotto il lavoro di Paola Cortellesi alla dimensione più profonda della cura. Come l’assistenza, anche l’arte richiede empatia, ascolto e capacità di vedere oltre ciò che appare. Curare significa riconoscere la persona nella sua interezza; raccontare significa spesso rendere visibile ciò che la società tende a lasciare nell’ombra.

È soprattutto con C’è ancora domani che questo legame emerge con particolare forza. La violenza vissuta da Delia non viene rappresentata come un fatto esclusivamente privato, ma come un problema collettivo, con conseguenze fisiche, psicologiche e sociali che riguardano le famiglie e l’intera comunità. Portare questa realtà sullo schermo significa rompere il silenzio, trasformare il non detto in consapevolezza pubblica e contribuire alla prevenzione.

Delia è anche il simbolo di una cura quotidiana spesso invisibile. Si occupa della famiglia, svolge diversi lavori, assiste gli altri e cerca di costruire per sé e per la figlia uno spazio di autonomia. La sua emancipazione passa dalla possibilità di scegliere e culmina nella partecipazione al voto del 2 giugno 1946: un gesto che lega cittadinanza, diritti e salute, perché non può esistere benessere collettivo senza la voce attiva delle donne.

La filmografia di Paola Cortellesi è attraversata da una costante attenzione alle disuguaglianze e ai determinanti sociali della salute. Le periferie, le differenze economiche e culturali, la precarietà lavorativa, le discriminazioni di genere e la sostenibilità ambientale diventano, attraverso la commedia, occasioni per interrogare la società senza rinunciare alla leggerezza.

La sua arte non si limita quindi all’intrattenimento: osserva la realtà, porta alla luce fragilità e ingiustizie e contribuisce a costruire una coscienza collettiva. Lo fa con uno sguardo attento alle relazioni, alle emozioni e alle persone, vicino a quello delle professioni di cura, capaci di cogliere ciò che spesso rimane invisibile.

Il Dottorato honoris causa ha riconosciuto anche il suo impegno civile nella difesa del diritto universale alla salute, nella promozione della prevenzione e della ricerca e nel sostegno agli operatori sanitari. Temi che appartengono pienamente alla missione delle Scienze infermieristiche e della Sanità pubblica.

Con questo conferimento, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha accolto Paola Cortellesi nella propria comunità accademica come artista, cittadina e agente di cambiamento sociale. Il suo lavoro ricorda che la salute non si costruisce soltanto attraverso la medicina, ma anche attraverso la cultura, la conoscenza, la libertà e il coraggio di dare voce a chi rischia di restare invisibile.

Un riconoscimento accademico al valore di un’arte capace di curare, interrogare la società e contribuire alla costruzione di un futuro più equo.

Rivivi la cerimonia sul canale YouTube dell'Università di Roma Tor Vergata 

 

 

Foto: Riccardo Pierluigi, Ufficio Comunicazione centrale – Università degli Studi di Roma Tor Vergata