PreVasc alla Camera dei Deputati prevenzione e salute nelle comunità
Giovedì 1 ottobre 2026, alla Camera dei Deputati, sono stati presentati i risultati del progetto PreVasc – Prevenzione Cardiovascolare, al quale l'università degli Studi di Roma Tor Vergata ha contribuito attraverso l’area di Scienze infermieristiche guidata da Rosaria Alvaro, Prorettrice alle Politiche di Innovazione Sociale. Il progetto ha coinvolto oltre 2.600 persone con più di 65 anni nel VI Municipio di Roma, unendo screening cardiovascolare e attenzione alle condizioni di vulnerabilità sociale.
La presentazione si è svolta durante la conferenza stampa Comunità che si prendono cura. Il progetto PreVasc e le alleanze territoriali per la salute del cuore, promossa su iniziativa dell’onorevole Gian Antonio Girelli e dell’Intergruppo parlamentare sulla prevenzione e riduzione del rischio.
Il percorso si collega all’iniziativa Il Cuore del VI Municipio, avviata nell’ottobre 2025 in collaborazione con il Prorettorato e già raccontata su questo sito. In quell’occasione Rosaria Alvaro aveva sottolineato il significato dell’impegno universitario: "Progetti come questo sono un esempio di come l’Università possa rispondere concretamente ai bisogni sociali e sanitari delle persone anziane, intervenendo direttamente nei territori e nelle comunità locali per promuovere benessere e salute".
Un impegno che comprende anche la formazione: l'università di Tor Vergata ha messo a disposizione personale infermieristico in formazione, riconoscendo crediti formativi per le attività svolte. "Il coinvolgimento degli studenti rafforza il valore formativo del progetto, perché la prevenzione si impara anche sul campo, attraverso l’incontro con le persone e la costruzione di una cultura condivisa della salute", aveva spiegato la Prorettrice all’avvio dell’iniziativa.
Nel corso della presentazione alla Camera, il rettore Nathan Levialdi Ghiron ha richiamato questo contributo, descrivendolo come un’esperienza capace di unire preparazione professionale e salute della comunità.
"Si è trattato di un’esperienza formativa molto importante per il personale, in quanto i giovani hanno potuto verificare l’importanza della prevenzione", ha affermato Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. "L’esperienza rappresenta - ha aggiunto - il passaggio da un’Università nel territorio a un’Università con il territorio fino ad Università del territorio, capace di unire formazione e produzione di salute per la comunità".
Salute cardiovascolare e disuguaglianze sociali
Lo screening ha raggiunto le persone nei centri anziani, nelle parrocchie e negli spazi di aggregazione. Nel campione esaminato, il 43% presenta ipertensione, il 47% dislipidemia e il 7% diabete.
Tra i risultati emerge il rapporto tra salute e livello di istruzione: le patologie cardiache interessano il 38,6% delle persone con istruzione elementare, rispetto al 16% dei laureati. Un’associazione che il gruppo di ricerca sta approfondendo attraverso l’integrazione tra competenze cliniche e sociologiche.
PreVasc è stato promosso dalla Società italiana di cardiologia geriatrica, in collaborazione con il Dipartimento Cardiotoracovascolare di Careggi-Firenze, la Fondazione longevitas ETS e l’Associazione Salute e società e UniCamillus.
L’esperienza porta al centro del confronto istituzionale un obiettivo condiviso: rendere la prevenzione più accessibile, raggiungendo anche le persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi. Un percorso nel quale formazione universitaria e politiche di innovazione sociale si incontrano nei bisogni concreti delle comunità.